Nel corso delle navigazioni, il mare rivela il nostro vero io come uno specchio, ci spinge verso i nostri limiti e ci permette di lasciarceli alle spalle. Perché la navigazione a vela offre la meravigliosa possibilità di mettersi alla prova in un ambiente privo di inganni.
(Christophe Houdaille)

Rileggere la vita avendo negli occhi la metafora del mare e della vela può essere quanto mai utile a reinterpretare la nostra vera essenza. Finché si pensa alla barca a vela come uno spazio ristretto su cui galleggiare, non si potrà mai capire quanto invece siano spazi immensamente vasti in cui imparare a vivere. Ecco, tutto ciò, per il mondo nel quale viviamo, così condizionato dalla contemporaneità, così ansioso di sicurezza e abituato alle comodità, è la più grande e impagabile delle libertà.

Per imparare a navigare nella vita

Provate a lasciar correre anche solo per un attimo la vostra fantasia e a pensare metaforicamente alla barca così come alla vostra vita. Una vita fatta di sogni, sacrifici, piacere, dolore, allegria, stupore, curiosità, momenti di relax e introspezione, pensieri, parole e… A terra e a bordo si vivono le medesime sensazioni, solo che in barca, queste, sono amplificate. L’essenza della vela è esattamente questo, una palestra di vita. Non solo un hobby sportivo come un’altro.

Un viaggio a vela è sempre una scoperta, un’azione solitaria o di gruppo che mette alla prova la propria capacità di gestione e di organizzazione, che insegna ad adattarsi, che insegna a capire e ad ascoltare, a reagire in maniera costruttiva e a controllarsi. Sempre nel pieno rispetto della natura, dei luoghi, delle persone

Il mare e il vento sono maestri da ascoltare e da temere, non da sfidare, perché se ci si prova ad andarci contro vincono comunque e sempre loro. Viaggiare in barca a vela significa tante cose che possono trasformarsi in metafore di vita.

Navigazione d’altura

Andando oltre… la navigazione in altura, per chi non è alla prima esperienza, significa vivere in straordinaria comunanza con gli elementi naturali: l’oceano senza fine, il cielo, da cui nascono venti e tempeste, e la terra, approdo temporaneo o agognata ultima meta. Vuol dire imparare a sviluppare una particolare sensibilità per le mille sfumature iridescenti del mare e del moto ondoso, che al marinaio insegnano a leggere le direzioni e le raffiche di vento. Una ricerca nel coraggio della sfida all’incognito della propria natura più profonda.

Vuol dire anche avere a che fare con i veri abitanti dei mari e degli oceani, pesci dalle mille forme e colori, balene, balenottere e delfini, tra i più divertenti compagni di viaggio, ingordi di vortici a prua della barca, le meduse, affascinanti e pericolose al contempo, danze leggiadre di albatros e gabbiani..

Anche noi stiamo vivendo in questa primavera 2020 una situazione estrema, paragonabile a una tempesta di quelle che obbligano i marinai a chiudersi sottocoperta. E sapete come ci resistono? Chiedetelo ai migliori… per esempio a Giovanni Soldini che in questo filmato si svela cuoco di bordo, giusto per strapparvi un sorriso!

Il canto delle vele

Il canto delle vele

Ecco quindi il nostro suggerimento di oggi, sabato 21 marzo 2020, primavera appena iniziata (e 14° giorno #iorestoacasa quarantena #Coronavirus) per i #velistiacasa. Vi regaliamo pensieri ed emozioni da condividere con tutti coloro che come noi sono innamorati della barca a vela. Ma sanno essere anche un consiglio prezioso per tutti coloro che vogliono saperne di più su questo mondo, visto che il libricino è sottile e si legge tutto d’un fiato. IL CANTO DELLE VELE – Piccole riflessioni sulla navigazione d’altura è scritto da Christophe Houdaillc, eccellente marinaio e scrittore, che in queste pagine riesce a dire tantissimo con poche parole, essenziali ed efficaci come il gesto di un velista. Una lettura che farà ricredere anche chi ha sempre preferito avere la terra ben ferma sotto i piedi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *