“Forse siamo arrivati qui su navi diverse, ma ora siamo sulla stessa barca”

Martin Luther King

Carissimi, restiamo ancora fermi all’ancora, questa è la quarta settimana di ormeggio in rada e già abbiamo capito che ce ne dovremo aspettare altrettanto. Siamo però convinti che ci siano molti modi per restare legati alla nostra passione anche se non possiamo fisicamente immergerci, nuotare, navigare. Ecco perché l’ispirazione di oggi ci viene dalla ricerca del “mare dentro” (di noi…). Sperando presto in un “mare fuori”!

Volete alcuni piccoli suggerimenti in questa quarta settimana di quarantena per mantenere vivo il nostro rapporto con “fratello mare” e “fratello vento”? Leggete di seguito…

  • Come quando si sta in rada, dal ponte nelle serate più terse è assolutamente necessario affacciarsi alla finestra e scrutare la luna e le stelle con il binocolo. Quante volte abbiamo brindato e cantato chitarra alla mano? Ebbene, fatelo anche adesso.
  • Evadere, ALMENO CON LA MENTE, dalle quattro mura di casa leggendo uno dei libri che vi abbiamo consigliato e che trovate alla voce LETTURE nel nostro blog O RIPRENDERE in mano un manuale, che non fa mai male, per farsi trovare pronti quando si potrà disormeggiare.
  • Se abitate in zona ventosa, il richiamo di “fratello vento” è fortissimo. Ebbene è difficile. Vi comprendiamo. Dovete far di tutto per non uscire di testa: ognuno ha un vento a cui assomigliare. Scegliere il proprio e ascoltare via radio il bollettino del mare. Come se fosse l’oroscopo. Vi sentirete meno soli!
  • Nella giornata giusta: catturare il vento in un barattolo di vetro e spedirlo al Museo della Bora di Trieste. Dove l’invisibile prende forma.
  • Nella giornata sbagliata: una parte di rum scuro, due di acqua, mezza di zucchero di canna e succo di mezzo lime. Se il “grog” ha funzionato per generazioni di marinai, andrà bene anche per noi. In alternativa andrà bene il classico Spritz, “due bollicine” ma di quelle buone, concesso il bicchiere di rosso (ma solo se degnamente accompagnato) e la Birra, possibilmente artigianale italiana. Se proprio volete strafare e avete la piantina di menta sul balcone e lo zucchero di canna nel mobiletto, oltre che il lime, potete osare il Mojito.
  • Guardare l’acqua scorrere nel lavandino perché prima o poi arriverà al mare.
  • Setacciare i ricordi per riportare al naso gli odori del mare oppure oppure tuffarsi in future rotte da programmare. Prima o poi statene certi, molleremo gli ormeggi!

La ricetta del Mojito

  • 5 cl di rum bianco
  • 7 o 8 foglie di menta
  • Succo di 1/2 lime
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 6 cl di acqua frizzante
  • 4 cubetti di ghiaccio tritato

PREPARAZIONE

  1. Mettere le foglie di menta con lo zucchero e il succo di lime in un bicchiere alto
  2. Pestare
  3. Riempire il bicchiere di ghiaccio
  4. Versare il rum
  5. Finire con l’acqua frizzante

Nota di redazione

Il nostro post è liberamente tratto e reinterpretato da una bellissima newsletter che ci è arrivata da Sirene, rivista dedicata a chi sente il mare vicino anche quando è lontano. Grandi pagine di carta riciclata fatta di alghe che utilizza la flora marina in eccesso proveniente da ambienti lagunari a rischio, come quelli della Laguna di Venezia. Per ogni mezzo chilo di alghe fresche si risparmia un chilo di legno. La produce la Favini, azienda italiana all’avanguardia nel settore delle carte ecologiche e del riciclo.

Una rivista che abbiamo scoperto veramente da pochissimo ma che ci lascia ogni volta di stucco per la delicatezza e la poesia con cui riesce a portarci a casa i colori e i profumi del mare… in tutte le sue sfumature. Un approccio emotivo e trasversale, consapevolezza nei cambiamenti climatici e nel ruolo degli Oceani negli equilibri che garantiscono la vita sul pianeta. Ma anche l’amore, l’innata attrazione dell’uomo per l’acqua.

Abbiamo reinterpretato parte di quanto era stato scritto – per senza averne il diritto – sperando che la redazione comprenda il nostro intento… 🙂

Sirene è stata una scommessa nata con una raccolta fondi su Kirckstarter che va contro le tendenze dell’editoria attuale. Pubblicazione trimestrale e diffusione solo in cartaceo, nessuna pubblicità, edizione bilingue, una in italiano ed una in inglese, distribuzione attraverso librerie specializzate e tramite il sito dedicato.

Vorremmo davvero che la leggeste anche voi… Qui potete saperne di più

PArabordando

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