I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua. Ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio.

(Erri De Luca)

Riflessioni da quarantena di un navigante costretto su terraferma. Che Luigi Ottogalli, navigatore e scrittore, incarna fin nel midollo. Dalla sua casa di Trento, ci racconta come sta vivendo questo stop forzato.

Pensavo di viverla meglio questa situazione – dice – Mi sento isolato e senza alcuna possibilità d’intervento su quello che mi capita attorno”. “So di molti altri marinai e velisti che si trovano confinati in mari lontani e bloccati a causa del Coronavirus – aggiunge – “magari se la stanno passando meglio di noi! 🙂 C’è un rischio molto grande però: devono poter essere in grado di raggiungere porti sicuri prima della stagione degli Uragani (che inizia a giugno e si conclude in ottobre), per la zona atlantica, e dei Monsoni (da giugno a settembre), per quella pacifica“. Altrimenti credo che la loro permanenza sarà più complicata del previsto”.

Luigi scrittore

E se nemmeno l’esperienza di chi è abituato a lunghi viaggi senza toccare terra e confinato in spazi ristretti può essere d’aiuto, allora “da bravi naviganti” non resta che aspettare… e trovare un modo per passare il tempo!

Per esempio leggendo alcuni racconti di viaggio e romanzi che Luigi Ottogalli ha scritto. Non solo libri, ma anche portolani cartografici – nei quali ha riposto tutta la sua esperienza di questi anni. I portolani – per chi non lo sapesse – sono i manuali per la navigazione costiera e portuale (o aeronautica) che si basano su informazioni puntuali e molto dettagliate. Luigi ne ha scritti due. Uno dedicato alle coste del Brasile, l’altro recentissimo al Tirreno Meridionale e alla Sicilia.

Luigi è comunque un “sentimentale” creativo. Oltre alla scrittura, tra le altre sue passioni, vi sono la pittura (e i suoi quadri portano addosso i colori del sole e del mare, il profumo del vento e i ricordi di moltissimi luoghi che ha visitato in tutti questi anni) e l’equitazione.

Un quadro di Luigi Ottogalli. Altri esempi su www.luigiottogalli.it

Soprattutto Luigi è un grande navigatore. Fin dagli anni Ottanta ha preferito la vita in barca alla “bella vita” data da una professione di architetto. Certamente più spiccia ed essenziale, quella in mare, ma molto gratificante, dal suo punto di vista. “Non sono un velista nel senso più puro del termine” – dice lui – “mi definisco piuttosto un viaggiatore per mare. La barca è un mezzo che ti permette di spostarti”. 

La barca è il mezzo di libertà e di viaggio migliore che ci sia.

Di Luigi potremmo raccontarvi i molti profili. O meglio le molte vite, come a lui piace definire. Le sue scelte lo hanno portato a navigare per tutto il Mediterraneo e poi nei Caraibi, a fare esperienze intense e stringere un legame forte con la libertà e l’avventura.

Nel 1988 il primo lungo viaggio ai Caraibi. Due anni più tardi ha ripreso il mare con rotta verso ovest, alla volta del Brasile. Una sosta nell’isola di Pantelleria, e ne è rimasto affascinato a tal punto che, rientrato, ha voluto proprio sull’Isola metter radici. Ha aperto un agriturismo, riscoprendo la passione per l’equitazione, ha ripreso l’originaria professione di architetto restaurando le abitazioni locali, i dammusi, ha conosciuto una donna, e poi…

Il “lupo perde il pelo ma non il vizio”… L’istinto del viaggio è tornato più forte che mai

Luigi e Silvia

Ha ripreso il largo nel 2004. Con Silvia Angelini, la sua attuale compagna, a bordo della loro barca Jonathan compiono una lunga navigazione senza una meta dichiarata, che li porta dalla Sicilia all’Argentina, al Brasile, al Mar Caraibico… Di tutto questo, poi, ha lasciato traccia nei suoi libri. Pagine che hanno una capacità evocativa di luoghi e profumi lontani, di avventura, di vento e di mare. Ve ne consigliamo la lettura…

Quello che ha scritto

  • La Rotta a Zig-Zag, è il primo libro pubblicato con “l’editore che naviga”, il Frangente. Scritto nel 2007, la prima edizione è del 2009, seguita da una ristampa nel 2015. Il libro narra, attraverso gli incontri fatti, la rotta iniziata nel 2004 a Pantelleria e conclusa nel 2008 a Buenos Aires.
  • Un Porto un Racconto è stato pubblicato sempre da il Frangente nel Gennaio del 2015. I dieci racconti, giocati, tra fantasia e realtà sono stati ispirati dalle navigazioni nel West Carribe effettuate tra il 2010 e il 2013.
  • Dal Pampero agli Alisei, pubblicato, sempre da il Frangente nel 2016, è una storia di una navigazione avventurosa, giocando a rimpiattino con le autorità del Brasile, compiuta tra il 2009 e il 2010, da Buenos Aires a Trinidad.
  • Il mistero della cripta di Kastellorizzo è l’ultimo “nato”, un triller, con incursioni nel genere “fantasy” ambientato negli anni’80. Una trama intricata che disegna la lunga rotta della goletta La Belle Etienne da Venezia a Kastellorizzo, alla ricerca delle armi di San Giorgio. Protagonisti sono una giovane bretone Viollaine e il comandante italiano Marco, per concludersi con un finale aperto, nella segreta cripta del monastero intestato a San Giorgio sull’isola di Kastellorizzo. Le vicende in cui si mischiano verità storiche a tratti leggendari, si svolgono su itinerari effettivamente percorsi dall’autore con precisi riferimenti geografici. Pubblicato da il Frangente nell’ottobre del 2018.

I portolani

  • IN FUGA DA BUENOS AIRES A TRINIDAD – PORTOLANO RACCONTATO – Luigi e Silvia, a bordo della loro barca Jonathan, sono costretti, per un imprevedibile e assurdo problema burocratico con i funzionari doganali del Brasile, a percorrere la lunga costa brasiliana come illegali, evitando qualsiasi contatto con le autorità. Le coste del Brasile, raccontate come un fresco diario di viaggio, Il Portolano Raccontato è stato pubblicato da il Frangente nel 2012. Le mappe disegnate a mano e le notizie si riferiscono al periodo tra il 2009 e il 2010.
  • PORTOLANO CARTOGRAFICO 4 – Tirreno meridionale, Sicilia, Canale di Sicilia, Malta – Un lungo e minuzioso lavoro di ricerca, verifica e grafico, sta alla base di questo mio lavoro pubblicato da il Frangente nel 2019. L’intento è stato quello di fornire al navigante una guida di navigazione di consultazione rapida, anche in navigazione, con i dati essenziali per permettere navigazioni e approdi sicuri, e approfondite pianificazioni prima della partenza per la crociera. Le 91 tavole cartografiche disegnano con precisione la costa e sono integrate da 205 Waypoint in WGS 84.

Per informazioni e acquisto anche in modalità e-book www.luigiottogalli.it

L’intervista

Luigi e Silvia sono anche amici di PARABORDANDO. In questa intervista ci raccontano come stanno vivendo, da velisti di terraferma, questo particolare momento

Ascolta il podcast

Luigi Ottogalli e Silvia Angelini – La barca, la libertà e il viaggio – podcast

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