Dopo il 15 marzo e il 20 maggio quello di venerdì 27 settembre 2019 è stato il terzo “Global strike for future”, lo sciopero globale per il clima in cui tutti sono chiamati ad alzare la voce contro l’emissione dei gas serra e una svolta green dell’economia per salvare il pianeta.

Nonostante la barca a vela sia per definizione un mezzo ecologico, con i giusti accorgimenti e senza rinunce, è possibile renderla un mezzo ancora più virtuoso abbassandone ulteriormente l’impatto ambientale. Scopri qui chi l’ha già fatto. I risultati ottenuti dal Class 40 Mowgli di Marco Nannini alla regata d’altura 151 Miglia ce lo dimostrano: al suo esordio agonistico come portacolori del progetto Verde come Vela, iniziativa delle rete d’impresa Boat Ecology per mostrare e dimostrare il vivere sostenibile, il mezzo si piazza al primo posto per la sostenibilità ambientale.

Sulla “Scia” dell’ecosostenibilità

Ma un esempio concreto di ciò che è la vera essenza della vela è la traversata eco-sostenibile di Dan Lenard a bordo di “Scia“. Un “piccolo grande” miracolo costruito in appena due mesi e mezzo recuperando pezzi di cinque barche in disuso.
Un’operazione di assemblaggio sfidante, riducendo al minimo anche l’utilizzo di vetroresina per questa  barca a emissioni zero, vela in purezza. Leggi qui altre informazioni su questa avventura

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