Dopo la peste torneremo a essere umani. Ci saranno nuove priorità. Diremo addio al superfluo e sì alla tenerezza”…

D. GROSSMAN

Il celebre scrittore israeliano David Grossman ha affidato la sua riflessione a una lettera tradotta da Alessandra Shomroni e pubblicata sull’edizione de La Repubblica del 20 marzo 2020, la cui lettura è riservata agli abbonati. Qui però potete leggere un altro contributo in merito.

“Quando l’epidemia finirà, non è da escludere che ci sia chi non vorrà tornare alla sua vita precedente – si legge – Chi, potendo, lascerà un posto di lavoro che per anni lo ha soffocato e oppresso. Chi deciderà di abbandonare la famiglia, di dire addio al coniuge o al partner. Di mettere al mondo un figlio o di non volere figli. Di fare coming out. Ci sarà chi comincerà a credere in Dio e chi smetterà di credere in lui”.

D. Grossman

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