E ora io so che bisogna alzare le vele

e prendere i venti del destino

dovunque conducano il vascello.

(Edgar Lee Master)

Parabordando è un luogo virtuale – un blog e una community – che parla di emozioni e passione per la barca a vela. Sono storie di navigazione e di naviganti, non scontate, ma quelle che più di tutte fanno sognare ed evadere dal quotidiano. Ed anche – perché no ? – ispirare nuovi “cambi di rotta”.

Parabordando è nato durante il lockdown nella primavera 2020, quando non era possibile mettere il naso fuori di casa. Figurarsi navigare. La “balzana” idea è quella di una giornalista, velista “della domenica”, forte di un’esperienza professionale variegata che abbraccia molti aspetti della comunicazione, inclusa la radio e la tv.

L’identità di Parabordando, seppur delineata in alcuni aspetti, è ancora in via di definizione.  Però possiamo provare a tracciare cosa non vuole essere. Ed è già qualcosa. 🙂

Parabordando non è un blog dedicato alle regate: ce ne sono altri che si occupano dell’aspetto agonistico. Non è nemmeno un blog che parla di tecnica, salvo qualche piccola curiosità che di tanto in tanto l’autrice ha il piacere di approfondire. Infine, non è un blog commerciale, né di prodotto: Parabordando si sente libero, di pubblicare solo ciò che piace. E che convince.

Al suo interno trovate, ad esempio, la rubrica LAND SAILORS, marinai terrestri, che racconta di chi ha intrapreso scelte di vita, o comunque, ha trascorso parte del suo tempo su una barca a vela, compiendo viaggi ed esperienze intense. Questi protagonisti hanno accettato di buon grado di raccontarsi, per condividere e rendere partecipi anche i nostri lettori.

Le interviste sono volutamente realizzate in DIGITALE: filmati e podcast, registrati in video collegamento, per raggiungere velisti e naviganti in ogni parte d’Italia e del Mondo.

Parabordando ha anche una rubrica dedicata alle LETTURE: scritti che ci hanno incuriosito più di altri, e che racchiudono le vite di personaggi e gente di mare, ma anche pagine di consigli, informazioni e curiosità che hanno a che fare con questo mondo.

Parabordando è anche una community Social: Facebook, Instagram e Twitter sono i canali ufficiali, poi il canale YouTube dedicato e i podcast sulle piattaforme Spreaker e playlist Spotify.

Tutte le immagini utilizzate sul blog e sui social sono libere da diritti, oppure autorizzate dagli intervistati o dagli stessi autori.

Parabordando perché?…

Semplice ispirazione per caratterizzare uno spazio virtuale e reale al contempo? Forse! In fondo cosa più del “parabordo” è ormai un oggetto simbolico nella vita in barca, qualcosa che accomuna proprio tutti i velisti, dai professionisti ai neofiti. Chi non ha mai “sofferto” almeno una volta nella pratica dell’esercizio di recupero di uomo a mare (parabordo regolarmente perso in acqua… )?

E il “fuori i parabordo” non è forse l’unico comando sicuro che ciascun capitano si sente di poter dare ai neofiti della vela quando sono a bordo (salvo prima aver insegnato il nodo per fissarlo e averne verificato la corretta esecuzione…).

In fondo, non c’è velista che non abbia scelto, tra i tanti parabordo in barca, quello suo preferito!

E così questo oggetto più o meno gommoso, tondo o allungato che sia, si guadagna di diritto l’essere amico sincero di ogni velista, che protegge la barca dalle collisioni in ormeggio, diventa all’occorrenza un salvagente, oppure funge da cuscino per lunghe nottate sul ponte.

Quasi come la “copertina di Linus”, che infonde sicurezza e coraggio.

Parabordando, passione di vento, acqua e … vita.

E poi… piaceva molto come suonava il nome 😉

parabordo “allungato”

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